Per costruire un futuro sostenibile abbiamo bisogno di una memoria vivente: ecco perché a FICO c’è un “Frutteto della biodiversità”: piante antiche, originarie di 15 regioni italiane, gemelli dei patriarchi da frutto e forestali più significativi d’Italia. Piante che hanno dimostrato grande resistenza alle avversità climatiche e parassitarie, assicurando sostentamento alle popolazioni e offrendo qualità ambientale e bellezza paesaggistica. Il progetto, condiviso da Arpae e Fondazione FICO, è parte del Sistema nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

Ogni mese Roboqbo propone ai visitatori un sabato pomeriggio dedicato alla scoperta, trasformazione e degustazione di frutti provenienti da antiche varietà italiane di piante.

Sabato 26 gennaio scopriremo l’Arancia bionda del Piceno; un Laboratorio-degustazione realizzato in collaborazione con Giovanni Massicci dell’Associazione La MelArancia.
Al termine del laboratorio sarà possibile partecipare a una breve visita guidata al Frutteto della Biodiversità.

L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico.

Gli antichi frutti del futuro: l’arancia bionda del Piceno